Avviamento al salto triplo: didattica dei balzi successivi

Jan 26, 2016

Nel primo articolo sulla didattica del salto triplo abbiamo presentato la progressione dei balzi alternati. Oggi proponiamo, tramite video, una progressione didattica dei balzi successivi.

Guarda il video

Questa esercitazione va introdotta abbastanza precocemente (anche dalla categoria ragazzi) in forma addestrativa, ludica e di studio — ma va utilizzata ad intensità più elevata con una certa prudenza.

Punti chiave

  • Interazione con il suolo
  • Allineamento del corpo
  • Coordinazione degli arti superiori
  • Stabilizzazione del bacino e controllo della parte superiore

Va posta particolare attenzione al movimento dell'arto libero, evitando le azioni eccessive che spesso i ragazzi tendono a fare (il classico "accendere il motorino"): l'arto non in appoggio deve muoversi in sostanza come quello in appoggio.

Di particolare importanza è l'equilibrio del busto, sia sul piano sagittale sia su quello frontale: l'atleta deve essere "un muro che avanza" — solido e compatto — sia per la prestazione sia per proteggersi da sovraccarichi eccessivi.

Il balzo successivo con recupero dell'arto di spinta

Questa variante è più difficile e va proposta quando l'abilità e le qualità fisiche dell'atleta lo permettono. Non va però trascurata: insegna a balzare con scioltezza, evitando eccessiva rigidità dell'arto di spinta. È sufficiente richiedere agli atleti un "recupero" proporzionale alla loro capacità di spinta.

Come per i balzi alternati, anche qui si possono proporre sequenze di sintesi con inserimento progressivo degli elementi studiati — utili sia come verifica dell'apprendimento sia come attività per atleti più evoluti, data la maggiore complessità.

I balzi successivi (come quelli alternati) sono a tutti gli effetti un'esercitazione di pliometria, utile anche nella preparazione fisica di altre specialità dell'atletica e di numerosi altri sport, di squadra e non.

Nel video era all'opera l'atleta Stefano Magnini (classe 1988, personale di 16,55 m), secondo agli assoluti 2015 (nove volte finalista, quattro volte sul podio), tre titoli italiani universitari e maglia della nazionale assoluta.

A cura di Giuseppe Balsamo.

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