Avviamento salto in alto nelle categorie esordienti e ragazzi
Jun 11, 2015Lo scopo di questo articolo è mostrare un approccio per avvicinare i piccoli atleti al salto in alto — non le esercitazioni per chi mostra già, dalla categoria ragazzi, spiccate doti tecniche (trattate altrove), ma gli esercizi proponibili a un gruppo misto e numeroso, insieme alle norme di sicurezza per evitare gli incidenti più comuni.
Per un allenatore, dedicare parte dell'allenamento al salto in alto può essere frustrante: la prima impressione è spesso che i ragazzi "non stacchino" o "si buttino subito sul materasso". Nei bambini, però, l'idea di "saltare verso l'alto" si sviluppa solo dopo quella di "saltare verso il basso" e "saltare in lungo" — una sequenza da tenere sempre presente.
Il salto in basso come propedeutica
Il salto in basso è un ottimo spunto per stimolare la capacità di salto e, soprattutto, come propedeutica all'atterraggio: molti ragazzi hanno paura — spesso inconsapevole — del materasso, e tendono ad arrivare appoggiando subito le mani, rischiando un infortunio. È importante insegnare presto le regole di un corretto atterraggio (sulla parte alta della schiena, ginocchia divaricate per evitare colpi al naso), per rendere più semplice il successivo apprendimento del Fosbury.
Alcuni esercizi utili:
- Giochi liberi sul materasso, durante riscaldamento o fine allenamento, sotto supervisione.
- Cadute dall'alto (panchina, gradone, spalliera) con atterraggio in piedi, gambe leggermente divaricate e piegate, su materassino rigido.
- Stesso esercizio con atterraggio seduto rannicchiato, testa tra le ginocchia leggermente divaricate, su materassino morbido.
- Cadute all'indietro a corpo rigido, ruotando la testa lateralmente per evitare contraccolpi al collo.
- Stesso esercizio partendo frontali alla zona di atterraggio, con rotazione di 180° durante la caduta.
Sicurezza della zona di salto
I materassi vanno posizionati in modo che non si spostino durante l'atterraggio — fermi contro il muro, con materassini di protezione intorno. Devono essere morbidi e abbastanza grandi.
L'elastico al posto dell'asticella è utile con i più piccoli, perché permette di saltare senza paura — ma non va usato con chi si prepara a una gara vera, che deve abituarsi all'asticella. Se si usa un elastico leggero da palestra, attenzione: in caso di salto sbagliato può trascinarsi addosso all'atleta. Una buona alternativa è una funicella rigida zavorrata alle estremità, che cade senza trascinare i ritti.
Esercitazioni di salto frontale
Vanno bene per tutte le età giovanili, soprattutto nelle fasi iniziali. Si possono inserire 2-3 esercizi nel riscaldamento, oppure organizzare un circuito dividendo il materasso in 3 zone per ridurre i tempi di attesa. Si richiede sempre di staccare sia con un piede sia con l'altro, rendendo il ragazzo consapevole del piede usato:
- 3 salti col piede destro + 3 col sinistro.
- 3 salti a scelta casuale, chiedendo dopo ogni salto: "con che piede hai staccato?" — molti non sanno rispondere con certezza.
- 3 salti col piede più naturale — è l'allenatore, non il ragazzo, a dover individuare la gamba di stacco più efficace e farla usare con continuità.
Il punto di stacco
Un aspetto delicato: lasciati liberi, molti ragazzi tendono ad avvicinarsi troppo alla zona centrale dell'asticella (a volte fin sotto il secondo ritto). Conviene segnalare visibilmente il punto di stacco ideale (un cerchio colorato, un gessetto): una percezione scorretta della distanza, presa da subito, è difficile da correggere più avanti.
Alcune proposte:
- Corsa e salto di "torri" costruite con oggetti morbidi, atterraggio su materassini rigidi — ideale per esordienti.
- Salti frontali su materasso alto almeno 50 cm, atterraggio in equilibrio, stacco a un piede dentro un cerchio.
- Stesso esercizio cercando di toccare con la mano un elastico posto a 1,80-2 m (in base all'età).
- Stesso esercizio con una palla morbida da lanciare oltre l'elastico durante il salto.
- Salto frontale con rotazione di 180° e atterraggio seduto — utile per capire la rotazione istintiva (oraria o antioraria) e orientare la scelta dello stacco.
- Stesso esercizio con atterraggio sulla schiena, sulla parte alta.
Salti laterali con rincorsa dritta
- Salto a sforbiciata con atterraggio in piedi (materasso sufficiente per gli esordienti, asticella o elastico per i ragazzi più grandi).
- Salti laterali con stacco e atterraggio sullo stesso piede (dagli esordienti C in su).
I salti con rincorsa laterale in curva verranno trattati in un articolo successivo.
A cura di Elisa Bettini.
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