Dalla multilateralità alla multidisciplinarietà
Jul 09, 2015Qual è lo scopo con cui si inizia l'allenamento? È l'obiettivo che si intende raggiungere nell'arco di 10-15 anni: la prestazione sportiva. È proprio l'obiettivo futuro a determinare contenuti e scopi lungo il percorso (E. Arbeit). Compito dell'allenamento giovanile è sviluppare le caratteristiche fisiche che, in quel momento, hanno i migliori presupposti per essere allenate.
Principi metodologici (C. Vittori)
Dall'elementare al complesso, dal facile al difficile, dal generale allo specifico, dal globale al particolare.
"Gli atleti adulti si allenano per il presente, mentre i giovani si allenano per il futuro" (Arbeit). Serve inizialmente un'attività di base che privilegi un ampio repertorio di movimenti — una formazione multilaterale — su cui costruire, in seguito, le abilità motorie specifiche.
Perché la multilateralità
Solo un atleta con alti livelli di capacità coordinative, sviluppate in età giovanile attraverso attività multilaterale, potrà trasformare efficacemente le tecniche acquisite quando materiali e metodi evolveranno (Bauersfeld-Schoeter). Come sintetizza E. Hahn: "il fondamento di ogni allenamento nello sport di prestazione è una formazione di base generale... più è vasto il repertorio di esperienze motorie in diverse discipline, più facilmente si raggiungono alti livelli di rendimento."
La multilateralità si sviluppa in tre tappe progressive:
1. Multilateralità estensiva generale (9-11 anni)
Obiettivo: incrementare le capacità funzionali generali attraverso giochi di grande movimento, attività imitative e propedeutiche. Contenuti tipici: tecnica di base di corsa e marcia, familiarizzazione con palle di varie dimensioni (lanci a una e due mani), primi esercizi di salto e ostacoli, sviluppo della forza generale con ginnastica e acrobatica semplice, equilibrio e ritmo, rapidità dei movimenti curata più in qualità che in quantità. Lavoro prevalentemente in circuito, con esercitazioni simmetriche che nel tempo lasciano spazio a quelle asimmetriche.
2. Multilateralità intensiva orientata (12-14 anni)
Obiettivo: perfezionare la padronanza dei gesti e assimilare gli elementi fondamentali della tecnica specifica, mantenendo polivalenza e potenziamento fisiologico generale. Si introducono gli elementi tecnici di ostacoli (50-60 cm), salti (compresi i primi elementi dell'asta), lanci (peso, disco, giavellotto/vortex) e corsa piana, insieme allo sviluppo mirato di piedi, addome e spalle.
Esempi di obiettivi per blocco:
- Ostacoli: appoggio corretto senza frenare, coordinazione braccia-gambe, passare (non saltare) l'ostacolo, mantenere ritmo di 3-5-7 passi tra le barriere, superare 5-7 ostacoli con entrambe le gambe.
- Salti: rincorsa a ritmo crescente, impostazione della gamba di stacco senza rallentare, coordinazione dei segmenti liberi in volo, rincorsa di 7 passi per l'alto e 13-15 per il lungo.
- Asta: correre con l'asta senza alterare la tecnica di corsa, presentazione e imbucata con rincorsa crescente (4-8 passi), prime oscillazioni assistite.
- Lanci: la catena cinetica parte sempre dagli arti inferiori, prosegue nel tronco e si conclude negli arti superiori — principio comune a peso, disco e giavellotto. Ampio uso di palle mediche (1-4 kg) per lanci da fermo in varie posizioni, propedeutici alle tecniche specifiche di ciascun attrezzo.
3. Multilateralità intensiva mirata (15-17 anni)
Contenuti multilaterali ancora al 50% della preparazione, ma con un lavoro sempre più approfondito sulla tecnica specifica scelta, proseguendo lo sviluppo di rapidità e forza veloce.
Esempi di obiettivi: controllo di postura e allineamento in ogni azione; modulazione di frequenza e ampiezza del passo; partenza dai blocchi efficace; padronanza del passaggio ostacoli in funzione del ritmo tra le barriere; rincorsa a ritmo crescente senza abbassare le anche nei salti; per l'asta, rincorse di 10-12 passi con imbucata corretta e primi salti completi; per i lanci, progressione dal lancio da fermo al gesto completo (peso), dal mezzo giro al giro completo (disco), dai lanci in movimento ai lanci con 3-5 appoggi (giavellotto).
Verso la specializzazione
Le fasi successive dovranno garantire uno sviluppo armonico dell'apparato neuromuscolare, preparando il giovane atleta a una fase di specializzazione comunque multilaterale (multidisciplinare) — gareggiando sia nelle specialità preferite sia in quelle non ancora perfettamente padroneggiate.
Alcuni riferimenti sono ripresi da un articolo di Giovanni Tucciarone, Atletica Studi n°2, 1994. A cura di Graziano Camellini.
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