Gli ostacoli da esordienti

May 26, 2015

"Superare un ostacolo" è una metafora delle difficoltà che affrontiamo quotidianamente. Il bambino, nei suoi spostamenti, incontra fisicamente molti piccoli ostacoli — un gradino, un marciapiede, un tronco, una pozzanghera — che affronta spontaneamente fin dall'infanzia. Il compito degli adulti è favorire queste sfide, offrendo controllo, presenza e sostegno, senza intervenire più del necessario.

Approccio metodologico generale

L'approccio iniziale con gli ostacoli in allenamento dev'essere globale e libero: troppo spesso, con i bambini, si tende a dare da subito indicazioni tecniche che limitano l'esperienza spontanea. Questa fase globale resterà sempre presente, riducendosi progressivamente nel corso dell'anno.

L'approccio analitico che segue deve proporre esercitazioni che sviluppino un elemento alla volta, facilmente verificabile anche dal bambino stesso (ad esempio: correre su una riga superando gli ostacoli), limitando al massimo i correttivi verbali. La fase successiva torna a un approccio libero e globale, in forma competitiva — sfide con i compagni o staffette con ostacoli.

Esordienti C

Tutto ciò che va dal "salto di una riga" in corsa allo scavalcamento di una siepe è funzionale alla corsa con ostacoli — corsa con ostacoli e salti hanno, a questa età, moltissimi elementi in comune. L'elemento velocità, sotto forma di piccole sfide, aiuta già a far percepire l'importanza di superare rapidamente l'ostacolo: a questa età bastano un cinesino, un piccolo cerchio, un cartone o al massimo ostacoli da 30 cm.

È importante non strutturare rigidamente la distanza tra gli ostacoli, variandola casualmente per costruire capacità di adattamento. Va curato l'ambidestrismo fin dalle esercitazioni più semplici — utile, a 5-6 anni (quando molti non distinguono ancora destra e sinistra), usare un nastro colorato legato a una caviglia come riferimento.

Esordienti B/A: i "saper fare" dell'ostacolista

Alcuni blocchi di lavoro chiave:

Correre velocemente: in tutte le direzioni e con schemi corporei vari; a velocità diverse; con ampiezze del passo differenti (stretto, ampio, combinazioni); con ritmi diversi (percorsi con cerchi/coni a distanze variabili, poi con un ostacolino inserito); sfidando compagni o il cronometro; con partenze da posizioni diverse.

Superare ostacoli camminando: scavalcare oggetti sparsi o in linea, a distanza casuale o fissa, camminando in vari modi (avanti, indietro, lateralmente), curando l'ambidestrismo dopo un primo approccio libero.

Superare ostacoli in corsa: con andature diverse (saltellare, galoppare, skip); con un solo arto indicato o alternando gli arti; correndo sulla riga per sviluppare linearità; attaccando l'ostacolo a distanze crescenti (per sviluppare l'attacco lontano, verso i 2/3 della parabola di volo, con ostacoli distanziati almeno 10 m e un riferimento a terra per la distanza d'attacco); oppure scendendo prima di un riferimento a terra (per sviluppare la discesa vicina all'ostacolo, verso 1/3 della parabola).

Superare un ostacolo velocemente: quasi sempre in forma competitiva ("vince chi scende prima dall'ostacolo") — da fermi a distanza libera o fissa, da posizioni diverse (in piedi, seduti, sdraiati), poi in corsa da 5-10 m di distanza.

Altre indicazioni pratiche

  • L'apprendimento per imitazione è il più efficace a questa età: usare come esempio i bambini più bravi o, quando disponibili, atleti delle categorie superiori.
  • Il primo approccio va fatto su prato, per limitare i traumi di un'eventuale caduta.
  • Un'asticella ricoperta di gomma piuma rende l'impatto meno bloccante per il bambino.
  • Altezze massime consigliate: 30 cm per esordienti C, 40 cm per B, 50 cm per A (60 cm in cammino per gli A). Si può anche usare il materasso del salto in alto/asta per superare in sicurezza un elastico ad altezze crescenti.
  • Quando l'esercizio richiede attenzione su aspetti non direttamente legati al superamento, meglio tenere l'altezza più bassa.
  • Gli esordienti A gareggiano sui 40hs: solo da marzo in poi conviene proporre in allenamento la situazione di gara vera e propria.

L'obiettivo finale con gli esordienti A è vederli competere tra loro sulla riga, con riferimenti d'attacco e di discesa, attaccando indifferentemente con entrambe le gambe — e, poco dopo, osservare che anche senza quei riferimenti la corsa con ostacoli è diventata per loro un modo naturale e stimolante di sfidarsi.

Articolo a cura di Giorgio Ripamonti.

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