Lateralità: i test per trovarla
Jun 15, 2015Proseguiamo il discorso sulla lateralità con un video illustrativo di alcuni semplici test da campo, utili a raccogliere informazioni sulle preferenze laterali dei nostri atleti.
La lateralizzazione è un fenomeno che tende a stabilizzarsi molto tardi — più o meno nella categoria ragazzi — quindi è del tutto normale osservare risultati discordanti nei più giovani. Come ogni test, va verificato più volte, limitando il più possibile i fattori esterni che potrebbero falsarne l'attendibilità.
La lateralità può cambiare nel tempo
Data la plasticità dei sistemi che regolano il controllo motorio — che influenzano anche la dominanza laterale — è ragionevole pensare che questi test vadano ripetuti nel corso degli anni: l'allenamento, come la vita quotidiana, può provocare adattamenti capaci di modificare le tendenze naturali di un individuo.
Un esempio concreto: Stefania, saltatrice con l'asta mancina, due anni prima presentava una lateralità mano-piede omogenea con preferenza sinistra. Situazione problematica, perché il salto con l'asta impone ai mancini lo stacco sull'arto destro (e viceversa ai destrimani). La sua scelta di compromesso a favore della mano è bastata a modificare le preferenze — nonostante un'attività prevalentemente ricreativa, iniziata dopo i 21 anni. Ai nostri test, Stefania ha trovato "naturale" staccare nel salto in lungo con la gamba destra, mentre da astista preferiva la sinistra.
Altri modi per individuare la lateralità
Oltre ai test proposti nel video, se ne possono usare molti altri: osservare quale piede l'atleta usa per primo infilando i pantaloni della tuta, notare il lato scelto quando deve passare in un varco stretto (per intuire il senso di rotazione preferito), oppure semplicemente chiedere di battere le mani (la mano che sta sopra indica la preferenza).
I test mostrati nel video, però, hanno probabilmente un'attinenza maggiore con l'attività di gara rispetto a molti altri, più utili per scopi di indagine differenti. Non è raro, del resto, trovare nello stesso atleta strategie laterali diverse a seconda del compito.
Dall'atleta alla specialità, non il contrario
Nel video abbiamo mostrato anche alcuni gesti tecnici completi di gara, non a caso per ultimi: riteniamo più logico un approccio che parta dall'atleta e arrivi alla specialità, non viceversa. Quanto più un gesto è complesso, tanto più può imporre scelte di compromesso — come nel caso del getto del peso con rotazione su una mano (tecnica oggi vietata dal regolamento, ma dimostrativa): interessante la scelta di Stefania di sacrificare la mano di lancio abituale, diventando per l'occasione destrimane.
Un ringraziamento a Stephen e Stefania per la collaborazione: le esecuzioni mostrate non sono esenti da difetti, che sapranno correggere e perfezionare nel corso della propria attività.
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