Non perdere tempo con lo sport, è inutile

May 03, 2019

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio, e nasce da un episodio reale: un ragazzo che alleno, entusiasta all'idea di saltare un giorno di scuola per i Campionati Italiani Indoor di Ancona, si è sentito rispondere da un professore che lo sport è tempo perso, inutile per la vita e per il lavoro.

Non ha senso generalizzare — molti insegnanti, magari ex atleti, comprendono benissimo il valore dello sport per lo sviluppo psicofisico. Ma in dieci anni di allenamento, frasi di questo tipo le ho sentite più volte di quanto vorrei, e mi sembra valga la pena parlarne.

Cosa dice la scienza

La correlazione tra attività sportiva e sviluppo psichico, cognitivo e di personalità è oggi ampiamente documentata dalla ricerca scientifica. E anche volendo guardare solo al lato pratico: la maggior parte delle malattie moderne — metaboliche e cardiovascolari — è legata allo stile di vita, e l'attività sportiva rientra a pieno titolo tra le abitudini che possono migliorarlo, con benefici indiretti anche sul piano della spesa sanitaria collettiva.

Perché "investire" nello sport dei figli

Durante un corso in Trentino, parlandone con il Prof. Carlo Buzzichelli, Marisa Masullo e il Presidente FIDAL Trentino Fulvio Viesi, mi è stato girato un post molto apprezzato — la riflessione di una madre e allenatrice, Trevlyn Mayo Palframan, che rispondeva a chi le chiedeva perché spendesse così tanto per gli sport dei figli.

La sua risposta, in sintesi: non paga per lo sport in sé — le è indifferente quale disciplina scelgano — ma per tutto ciò che quello sport insegna loro. Paga per i momenti in cui sono stanchi ma non mollano. Paga perché imparino disciplina, concentrazione e cura di sé. Paga perché imparino a essere buoni compagni di squadra, rispettosi degli avversari e umili nei successi. Paga perché imparino a gestire la delusione quando il risultato sperato non arriva, e a tornare comunque settimana dopo settimana. Paga perché imparino a porsi obiettivi, a rispettare allenatori e giudici, e a capire che un campione si costruisce con anni di lavoro, non dall'oggi al domani. Paga, in definitiva, per le amicizie, i ricordi e le occasioni di crescita che nessun'altra attività offre altrettanto bene — e per tenerli in pista, invece che davanti a uno schermo.

Qualche riflessione personale

Lo sport non è tutto nella vita — famiglia, salute, studio e lavoro contano altrettanto — ma troppo spesso viene relegato all'ultimo posto tra le priorità. Le qualità che lo sport costruisce toccano ambiti diversi: una vita più sana, maggiore capacità organizzativa e di definire obiettivi, resilienza di fronte alle difficoltà, rispetto per gli altri — e, in fondo, più felicità.

Non a caso, in molti paesi lo sport è parte integrante del sistema scolastico, e in alcune aziende viene riservato tempo dedicato all'attività fisica proprio perché migliora il rendimento lavorativo. Chi pensa che tutto questo sia superfluo, a mio parere, sta facendo un torto al futuro dei propri studenti o figli: sono qualità che contano nella vita, probabilmente più di un voto alto in una poesia imparata a memoria.

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