Terminologia e classificazione delle lesioni muscolari nello sport

Sep 29, 2015

I muscoli che più frequentemente vanno incontro a lesione indiretta sono quelli bi-articolari o di architettura più complessa (ad esempio l'adduttore lungo), sottoposti a sforzo eccentrico e composti principalmente da fibre fast-twitch (tipo 2).

Il primo passo per un trattamento mirato ed efficace è il riconoscimento di una diagnosi corretta, cruciale anche ai fini prognostici. Diversi studi hanno sottolineato l'alta probabilità di recidive dopo un primo episodio lesivo, con tassi riportati fino al 30,6% di un secondo infortunio nello stesso muscolo.

Una causa plausibile della recidiva — solitamente peggiore del primo episodio — è il ritorno prematuro all'attività dovuto a una diagnosi inaccurata. Il processo di guarigione muscolare è lungo e graduale, e richiede rispetto in ogni sua fase: il tessuto cicatriziale immaturo che si forma nel sito di lesione è il punto più debole e vulnerabile del muscolo, mentre la cicatrice matura diventa più rigida e forte della porzione di muscolo sano.

Classificazione delle lesioni muscolari

| Categoria | Tipo | Sottotipo | |---|---|---| | A. Lesioni indirette — Funzionale | Tipo 1: disfunzione da overexertion | 1A: fatica-indotta · 1B: DOMS | | | Tipo 2: disfunzione neuromuscolare | 2A: correlata alla colonna · 2B: correlata al muscolo | | A. Lesioni indirette — Strutturale | Tipo 3: lesione parziale | 3A: minore · 3B: moderata | | | Tipo 4: lesione (sub)totale | Lesione subtotale/totale, avulsione tendinea | | B. Lesioni dirette | — | Contusione, lacerazione |

Meccanismi di lesione indiretti — Funzionale

1A — Fatica-induced muscle disorder: incremento longitudinale e circoscritto del tono muscolare da eccessivo esercizio. Dolorabilità e sensazione di rigidità/"densità" che peggiorano proseguendo l'attività; dolore possibile a riposo, durante o dopo. Il muscolo è coinvolto per l'intera lunghezza. Ecografia e RMN risultano negative.

1B — Delayed Onset Muscle Soreness (DOMS): dolore muscolare più generalizzato dopo attività a prevalente lavoro eccentrico, simile a un dolore infiammatorio acuto, presente anche ore dopo l'attività. Muscolo edematoso e rigido, con limitazione di mobilità nelle articolazioni coinvolte; la contrazione isometrica risveglia il dolore.

2A — Spine-related neuromuscular disorder: incremento di tono muscolare da problematiche funzionali o strutturali della colonna. Muscolo rigido e doloroso, sintomi in aumento con l'attività; sensibilità cutanea e reazione difensiva allo stretching. Coinvolto solitamente un fascio di fibre lungo l'intera lunghezza del muscolo. Ecografia e RMN negative.

2B — Muscle-related neuromuscular disorder: area circoscritta, per lo più fusiforme, di aumentato tono muscolare, con dolore simil-crampo evocato dalla pressione locale. Ecografia e RMN negative. Attribuibile principalmente a un'alterazione dell'inibizione reciproca agonista-antagonista (mancata inibizione dell'antagonista, eccessiva contrazione dell'agonista) — spesso riconducibile allo sviluppo di trigger point in una bandelletta tesa.

Meccanismi di lesione indiretti — Strutturale

3A — Lesione muscolare parziale minore: diametro massimo pari o inferiore a un fascicolo muscolare. Dolore acuto, simile a una fitta; l'atleta riferisce spesso uno "snap" seguito da brusco incremento del dolore localizzato. Alla palpazione: area dolorosa ben localizzata, possibile difetto strutturale in una banda tesa; lo stretching aumenta il sintomo. La giunzione muscolo-tendinea è la parte più vulnerabile. RMN ad alta risoluzione positiva, con possibile ematoma intramuscolare.

3B — Lesione muscolare parziale moderata: diametro maggiore di un fascicolo muscolare. Dolore molto acuto, "snap" udibile, ematoma presente, allungamento muscolare aggrava il dolore. RMN ed ecografia positive per distruzione di fibre, possibile retrazione dei capi, ematoma intermuscolare e lesione della fascia.

4 — Lesione muscolare (sub)totale o avulsione tendinea: coinvolge l'intero (o quasi) diametro muscolare, o la giunzione osteo-tendinea in caso di avulsione. Dolore estremamente forte, netta separazione delle fibre, spesso con caduta dell'atleta. Grande difetto strutturale palpabile, ematoma, gap muscolare con retrazione delle fibre, perdita di movimento e funzione. Ecografia e RMN mostrano discontinuità totale/subtotale delle fibre, retrazione dei capi, ematoma intermuscolare e lesione della fascia.

Meccanismi di lesione diretti

Contusione: trauma muscolare diretto da forza esterna eccessiva, con ematoma diffuso o circoscritto, dolore e perdita funzionale. Dolore acuto al trauma, in aumento con l'ematoma; meccanismo traumatico esterno chiaro. Dolore al movimento, gonfiore, ematoma, ridotto range di movimento e dolore alla palpazione — segni dipendenti dalla severità dell'impatto. Le indagini diagnostiche possono rilevare ematoma di diversa entità.

A cura di Matteo Pinelli.

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