UDIP Asta, l'unità didattica ad insegnamento progressivo
Oct 11, 2017Il progetto UDIP Asta (Unità Didattica ad Insegnamento Progressivo per il salto con l'asta) è oggetto della tesi in Scienze Motorie di Andrea De Lazzari, uno dei diversi progetti su cui sta lavorando insieme ad altri tecnici e dirigenti — parte di un percorso più ampio verso la creazione di una vera scuola teorica e pratica per la formazione dei tecnici di atletica leggera.
Cos'è l'UDIP Asta
L'UDIP è un'iniziativa tecnico-culturale pensata per avvicinare il maggior numero possibile di atleti della categoria ragazzi/e al salto con l'asta — specialità per cui la FIDAL non prevede gara agonistica a questa età. Consiste in un percorso ludico-motorio composto da 6 stazioni, dentro e fuori la pista, ciascuna presidiata da un tecnico che assiste e insegna gli esercizi propedeutici.
Come è strutturata
Partecipanti: 30 atleti di 12-13 anni.
Approccio: puramente ludico-didattico, con l'obiettivo di insegnare gli schemi motori di base attraverso un percorso a stazioni, senza escludere nessuno. È il tecnico a decidere quando un atleta può passare alla stazione successiva — l'UDIP raccoglie infatti anche dati sulla progressione di apprendimento.
Le 6 stazioni:
- Acrobatica: capovolta avanti e indietro, verticale, controverticale, ruota, oscillazioni alla sbarra con posizione di stacco.
- Trasporto da piano rialzato: trasporto al materasso con l'ausilio di un'asta.
- Presentazione dell'asta: con bacchette di legno o aste giocattolo, andature come passo saltellato e passo stacco.
- Esercizi di stacco con l'uso dell'asta.
- Rincorsa a 2-4-6 appoggi, con presentazione e stacco assistiti dai tecnici.
- Salto completo con valicamento di un elastico.
Perché funziona
Il lavoro a stazioni concentra ogni fase su un aspetto preciso del gesto, seguendo la progressione logica del salto con l'asta: i ragazzi assimilano rapidamente le istruzioni e le riproducono in successione, favorendo la memorizzazione del movimento. Lasciare al tecnico la decisione sul passaggio di stazione garantisce che ogni ragazzo abbia davvero memorizzato i gesti — fondamentale per l'ultima stazione, dove si esegue il salto completo.
I dati raccolti
L'unico dato registrato è stato il tempo di permanenza in ciascuna stazione (orari di ingresso e uscita), sommato per ottenere il tempo totale del percorso. I tempi variano molto: da 3 a 50 minuti per singola stazione, da 30 minuti a oltre un'ora per il percorso completo. La maggior parte del tempo è stata spesa nella prima stazione (acrobatica) — un segnale di quanto oggi gli schemi motori di base siano sempre meno curati nei ragazzi.
Tempi di apprendimento diversi non indicano necessariamente maggiore o minore abilità nella specialità: sono due variabili senza relazione diretta. 28 atleti su 30 hanno completato il percorso, dimostrando di aver appreso gesti nuovi e di essersi avvicinati al mondo del salto con l'asta — l'obiettivo principale dell'UDIP.
A cura di Vittorio Iannone, studente di Scienze Motorie (Università degli Studi di Brescia), istruttore 1° livello FIPE.
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