Uso antinfiammatori in caso di tendinite cronica (tendinopatia)
May 28, 2015Nella fase acuta di una tendinopatia o di una lesione ai tessuti molli, sanguinamento e infiammazione giocano un ruolo importante come risposta dell'organismo. Nelle tendinopatie croniche — quelle che persistono da più di 6 settimane — le cose sono molto diverse.
Perché una tendinopatia cronica non è "infiammazione"
Nei fenomeni di sovraccarico cronico, il tessuto mostra tipicamente scarso apporto ematico e collagene degenerato, senza il classico apporto cellulare e proteico dell'infiammazione: il dolore cronico è mediato da glutammato e altre vie non-prostaglandiniche — non è quindi un processo infiammatorio. La neo-vascolarizzazione, in questi casi, è indice di disfunzione, non di guarigione.
Vale la pena distinguere i termini correttamente:
- Tendinopatia: condizione clinica generica che riguarda tendini e zone circostanti.
- Tendinite: processo infiammatorio (più correttamente peritendinite, poiché riguarda il peritenonio).
- Tendinosi: patologia degenerativa cronica, tipica di chi continua a sottoporre a sforzi eccessivi tendini la cui funzionalità è già compromessa.
FANS e cortisone: cosa dice l'evidenza
Nonostante il largo uso, c'è poca evidenza a supporto dei FANS nel trattamento delle lesioni tendinee croniche. Molti pazienti sottovalutano i rischi di un uso prolungato: tossicità gastrointestinale, danni renali, aumentato rischio cardiovascolare — rischi che la lunga durata di una tendinopatia cronica può amplificare ulteriormente.
Per le tendinopatie degenerative (tendinosi), l'iniezione di corticosteroidi può ridurre il dolore nel breve termine, ma non c'è evidenza di un beneficio a lungo termine né di un vero ritorno funzionale "senza dolore". Al contrario, è stato osservato che l'uso di steroidi può predisporre il tendine alla rottura — in particolare per tendine rotuleo e achilleo.
In caso di tendinopatia cronica (sintomi da più di 6 settimane), l'uso di cortisone dovrebbe restare occasionale, con l'obiettivo principale di creare piccole "finestre" senza dolore che permettano di intraprendere la riabilitazione specifica — non come soluzione risolutiva in sé.
A cura di Matteo Pinelli.
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