Calcolatore 100 m Ostacoli

Calcolatore 100 m ostacoli

Split target, profilo di velocità e analisi dell’atleta — ilCoach Academy

Come funziona il calcolatore
Il calcolatore è composto da due strumenti.

1. Calcolatore base: inserisci un tempo target sui 100 m ostacoli e ottieni una distribuzione attesa della gara, con split per ogni settore, tempi cumulativi, velocità media e grafici dell’andamento della prestazione. È possibile lavorare con cronometraggio FAT, con tempi senza reazione oppure con cronometraggio manuale, applicando una correzione selezionabile.

2. Analisi atleta: inserisci uno o più touchdown cumulativi realmente rilevati sul tuo atleta, anche non consecutivi. Il sistema confronta i dati con il target, calcola gli scostamenti, mostra gli split realmente disponibili e stima il tempo finale più compatibile con il pattern statistico. La proiezione non sostituisce i dati misurati: gli ostacoli mancanti non vengono ricostruiti come se fossero stati cronometrati.

World Class: nel grafico della velocità vengono mostrati anche alcuni riferimenti di atlete di livello mondiale, utilizzati esclusivamente come confronto visivo e non per generare il modello target.
Modello target
Target FAT normalizzato
13.50
Range implementato del modello 12.57–18.49 s

Profilo di velocità

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Grafico degli split target

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Confronto visivo dei tempi previsti per ogni settore della gara.

Split e velocità per settore

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SettoreSplitCumulativoDistanceVelocità media
Analisi atleta: i grafici vengono aggiornati automaticamente quando inserisci o modifichi i touchdown.
Target
Target FAT normalizzato
13.50
Dati atleta
Cronometraggio manuale. +0,24 s è il riferimento centrale. Scegli una correzione più bassa se la tua mano tende a essere più lenta; una più alta se registri sistematicamente tempi più veloci. La soluzione migliore è calibrare la propria mano confrontandola con FAT/video.
Riepilogo proiezione
Tempo finale proiettato
Differenza dal target
TD inseriti
0
RMSE del fit

Analisi touchdown e intervalli

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RilevamentoTempo atleta inseritoNormalizzatoTargetΔ vs targetProiettatoIntervallo osservatoIntervallo target

Zone di gara

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Zona 1 — Accelerazione
H1 → H4
Target
— m/s
Atleta
— m/s
Δ tempo
— m/s
Zona 2 — Max Rhythm
H4 → H7
Target
— m/s
Atleta
— m/s
Δ tempo
— m/s
Zona 3 — Rhythm Endurance
H7 → H10
Target
— m/s
Atleta
— m/s
Δ tempo
— m/s
Cosa rappresentano le zone di gara?

Le tre zone sono una sintesi operativa per l’allenatore: raggruppano la parte centrale della gara in blocchi di tre ostacoli per capire dove l’atleta guadagna o perde tempo rispetto al target. Non vanno intese come fasi fisiologiche rigide o universali, ma come una lettura pratica del ritmo di gara.

Zona 1 — Accelerazione (H1→H4): descrive la fase in cui, dopo l’ingresso sul primo ostacolo, l’atleta continua a costruire velocità e stabilizza progressivamente il ritmo tra le barriere.
Zona 2 — Max Rhythm (H4→H7): rappresenta la parte in cui il ritmo tende a essere più stabile e vicino al massimo livello di velocità sostenibile tra gli ostacoli.
Zona 3 — Rhythm Endurance (H7→H10): descrive la capacità di mantenere ritmo, tecnica e velocità nella parte finale, limitando la perdita di tempo tra gli ultimi ostacoli.

Il tratto H10→Arrivo resta volutamente fuori dalle tre zone: viene analizzato separatamente perché dipende anche dall’uscita dall’ultimo ostacolo e dalla capacità di accelerare verso il traguardo.

Per ogni zona vengono mostrati tempo e velocità media del Target e dell’Atleta, insieme al relativo Δ. La velocità è calcolata sulla distanza compresa tra i touchdown ai due estremi della zona. Il dato dell’atleta compare solo quando sono presenti entrambi i touchdown necessari; il calcolatore non inventa rilevamenti mancanti.

Profilo di velocità — Target, World Class e atleta

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Nel grafico dell’Analisi atleta le aree verdi evidenziano le tre zone: Z1 H1→H4, Z2 H4→H7, Z3 H7→H10. Il tratto H10→Arrivo non è colorato perché viene considerato separatamente.

Split reali atleta vs target

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Logica del modello. Il target e la proiezione dell’atleta utilizzano il pattern di gara normalizzato basato su Kimura implementato nel file Excel verificato. I rilevamenti mancanti vengono ignorati: non vengono ricostruiti come dati misurati. Le curve World Class servono esclusivamente come riferimenti da Londra 2017.
Fonti e metodologia

Modello principale 100 m ostacoli
Kimura et al. (2026), Temporal characteristics of 100-m hurdles performance based on race analysis – ranging 12–18 s. Il modello implementato utilizza i pattern medi pubblicati per diversi livelli prestativi e li normalizza per costruire la distribuzione attesa degli split in funzione del tempo finale.

Riferimenti World Class
World Athletics / IAAF, Biomechanical Report — World Championships London 2017, 100 m hurdles women. I dati di Sally Pearson, Dawn Harper-Nelson e Pamela Dutkiewicz vengono utilizzati solo come benchmark visivo nel grafico.

Cronometraggio manuale
Il valore +0,24 s è utilizzato come riferimento centrale per la conversione manuale → FAT nelle prove brevi. La correzione è volutamente selezionabile perché l’errore dipende dal cronometrista e dal protocollo. Per questo motivo il calcolatore permette di scegliere valori compresi tra +0,15 e +0,35 s. La soluzione più affidabile rimane la calibrazione personale confrontando più prove manuali con FAT o video.

Geometria della gara
13,00 m dalla partenza al primo ostacolo, 8,50 m tra gli ostacoli e 10,50 m dall’ultimo ostacolo all’arrivo. Le velocità mostrate sono velocità medie di settore, calcolate come distanza / tempo del settore: non rappresentano la velocità istantanea dell’atleta.

Limiti del modello
Il range implementato nel calcolatore è 12,57–18,49 s, corrispondente agli ancoraggi medi utilizzati per l’interpolazione del modello. Al di fuori di questo intervallo il calcolatore non effettua estrapolazioni. Il risultato è un riferimento statistico e non una prescrizione tecnica individuale.

ilCoach Academy — Strumento di supporto all’analisi della prestazione. I dati vanno interpretati insieme al contesto tecnico dell’atleta.