Calcolatore 100 m Ostacoli
Calcolatore 100 m ostacoli
Split target, profilo di velocità e analisi dell’atleta — ilCoach Academy
1. Calcolatore base: inserisci un tempo target sui 100 m ostacoli e ottieni una distribuzione attesa della gara, con split per ogni settore, tempi cumulativi, velocità media e grafici dell’andamento della prestazione. È possibile lavorare con cronometraggio FAT, con tempi senza reazione oppure con cronometraggio manuale, applicando una correzione selezionabile.
2. Analisi atleta: inserisci uno o più touchdown cumulativi realmente rilevati sul tuo atleta, anche non consecutivi. Il sistema confronta i dati con il target, calcola gli scostamenti, mostra gli split realmente disponibili e stima il tempo finale più compatibile con il pattern statistico. La proiezione non sostituisce i dati misurati: gli ostacoli mancanti non vengono ricostruiti come se fossero stati cronometrati.
World Class: nel grafico della velocità vengono mostrati anche alcuni riferimenti di atlete di livello mondiale, utilizzati esclusivamente come confronto visivo e non per generare il modello target.
Profilo di velocità
Grafico degli split target
Split e velocità per settore
| Settore | Split | Cumulativo | Distance | Velocità media |
|---|
Analisi touchdown e intervalli
| Rilevamento | Tempo atleta inserito | Normalizzato | Target | Δ vs target | Proiettato | Intervallo osservato | Intervallo target |
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Zone di gara
Le tre zone sono una sintesi operativa per l’allenatore: raggruppano la parte centrale della gara in blocchi di tre ostacoli per capire dove l’atleta guadagna o perde tempo rispetto al target. Non vanno intese come fasi fisiologiche rigide o universali, ma come una lettura pratica del ritmo di gara.
Zona 1 — Accelerazione (H1→H4): descrive la fase in cui, dopo l’ingresso sul primo ostacolo, l’atleta continua a costruire velocità e stabilizza progressivamente il ritmo tra le barriere.
Zona 2 — Max Rhythm (H4→H7): rappresenta la parte in cui il ritmo tende a essere più stabile e vicino al massimo livello di velocità sostenibile tra gli ostacoli.
Zona 3 — Rhythm Endurance (H7→H10): descrive la capacità di mantenere ritmo, tecnica e velocità nella parte finale, limitando la perdita di tempo tra gli ultimi ostacoli.
Il tratto H10→Arrivo resta volutamente fuori dalle tre zone: viene analizzato separatamente perché dipende anche dall’uscita dall’ultimo ostacolo e dalla capacità di accelerare verso il traguardo.
Per ogni zona vengono mostrati tempo e velocità media del Target e dell’Atleta, insieme al relativo Δ. La velocità è calcolata sulla distanza compresa tra i touchdown ai due estremi della zona. Il dato dell’atleta compare solo quando sono presenti entrambi i touchdown necessari; il calcolatore non inventa rilevamenti mancanti.
Profilo di velocità — Target, World Class e atleta
Split reali atleta vs target
Modello principale 100 m ostacoli
Kimura et al. (2026), Temporal characteristics of 100-m hurdles performance based on race analysis – ranging 12–18 s.
Il modello implementato utilizza i pattern medi pubblicati per diversi livelli prestativi e li normalizza per costruire
la distribuzione attesa degli split in funzione del tempo finale.
Riferimenti World Class
World Athletics / IAAF, Biomechanical Report — World Championships London 2017, 100 m hurdles women.
I dati di Sally Pearson, Dawn Harper-Nelson e Pamela Dutkiewicz vengono utilizzati solo come benchmark visivo nel grafico.
Cronometraggio manuale
Il valore +0,24 s è utilizzato come riferimento centrale per la conversione manuale → FAT nelle prove brevi.
La correzione è volutamente selezionabile perché l’errore dipende dal cronometrista e dal protocollo.
Per questo motivo il calcolatore permette di scegliere valori compresi tra +0,15 e +0,35 s.
La soluzione più affidabile rimane la calibrazione personale confrontando più prove manuali con FAT o video.
Geometria della gara
13,00 m dalla partenza al primo ostacolo, 8,50 m tra gli ostacoli e 10,50 m dall’ultimo ostacolo all’arrivo.
Le velocità mostrate sono velocità medie di settore, calcolate come distanza / tempo del settore:
non rappresentano la velocità istantanea dell’atleta.
Limiti del modello
Il range implementato nel calcolatore è 12,57–18,49 s, corrispondente agli ancoraggi medi utilizzati per
l’interpolazione del modello. Al di fuori di questo intervallo il calcolatore non effettua estrapolazioni.
Il risultato è un riferimento statistico e non una prescrizione tecnica individuale.