Calcolatore 110 m Ostacoli
Calcolatore 110 m ostacoli
Split target, profilo di velocità e analisi dell’atleta — ilCoach Academy
1. Calcolatore base: inserisci un tempo target sui 110 m ostacoli e ottieni una distribuzione attesa della gara, con split per ogni settore, tempi cumulativi, velocità media e grafici. Il modello target utilizza i pattern di gara pubblicati da Shibayama et al. (2019) per tre gruppi prestativi di ostacolisti élite.
2. Analisi atleta: inserisci uno o più touchdown cumulativi realmente rilevati, anche non consecutivi. Il sistema confronta i dati con il target e stima il tempo finale più compatibile tramite il modello predittivo di Iwasaki et al. (2022). Gli split mancanti non vengono inventati come dati misurati. La sezione Zone di gara sintetizza inoltre il confronto H1→H4, H4→H7 e H7→H10.
World Class: nel grafico vengono mostrati anche alcuni riferimenti reali di Londra 2017. Servono esclusivamente come confronto visivo e non generano il modello target o la proiezione.
Profilo di velocità
Grafico degli split target
Split e velocità per settore
| Settore | Split | Cumulativo | Distanza | Velocità media |
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Analisi touchdown e intervalli
| Rilevamento | Tempo atleta inserito | Normalizzato | Target | Δ vs target | Proiettato | Intervallo osservato | Intervallo target |
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Zone di gara
Le tre zone sono una sintesi operativa per l’allenatore: raggruppano la parte centrale della gara in blocchi di tre ostacoli per capire dove l’atleta guadagna o perde tempo rispetto al target. Non vanno intese come fasi fisiologiche rigide o universali, ma come una lettura pratica del ritmo di gara.
Zona 1 — Accelerazione (H1→H4): descrive la fase in cui, dopo l’ingresso sul primo ostacolo, l’atleta continua a costruire velocità e stabilizza progressivamente il ritmo tra le barriere.
Zona 2 — Max Rhythm (H4→H7): rappresenta la parte in cui il ritmo tende a essere più stabile e vicino al massimo livello di velocità sostenibile tra gli ostacoli.
Zona 3 — Rhythm Endurance (H7→H10): descrive la capacità di mantenere ritmo, tecnica e velocità nella parte finale, limitando la perdita di tempo tra gli ultimi ostacoli.
Il tratto H10→Arrivo resta volutamente fuori dalle tre zone: viene analizzato separatamente perché dipende anche dall’uscita dall’ultimo ostacolo e dalla capacità di accelerare verso il traguardo.
Per ogni zona vengono mostrati tempo e velocità media del Target e dell’Atleta, insieme al relativo Δ. La velocità è calcolata sulla distanza compresa tra i touchdown ai due estremi della zona. Il dato dell’atleta compare solo quando sono presenti entrambi i touchdown necessari; il calcolatore non inventa rilevamenti mancanti.
Profilo di velocità — Target, World Class e atleta
Split reali atleta vs target
Modello target 110 m ostacoli
Shibayama et al. (2019), The relationship between race pattern and performance of elite 110m hurdlers.
Lo studio analizza 76 ostacolisti élite, divisi in tre gruppi: G1 12,94–13,38 s, G2 13,40–13,68 s e G3 13,70–14,16 s.
Il calcolatore utilizza i tempi medi pubblicati di approach, nove intervalli e run-in, normalizzati e interpolati in base al tempo target.
Proiezione Athlete Analyzer
Iwasaki, Nunome & Nozawa (2022), New predictive model of touchdown times in a high level 110 m hurdles.
Le regressioni TD1–TD10 pubblicate su 151 prestazioni tra 12,91 e 14,47 s vengono utilizzate per individuare il tempo finale
che meglio si adatta ai touchdown cumulativi inseriti dall’allenatore. Le regressioni indipendenti non vengono sottratte tra loro per generare gli split target.
Riferimenti World Class
World Athletics / IAAF, Biomechanical Report — World Championships London 2017, 110 m hurdles men.
I profili di Omar McLeod, Sergey Shubenkov e Aries Merritt sono mostrati esclusivamente come benchmark visivi.
Cronometraggio manuale
+0,24 s è utilizzato come riferimento centrale per il passaggio manuale → FAT nelle prove brevi, ma la correzione è selezionabile
perché il bias varia da cronometrista a cronometrista. È preferibile calibrare la propria “mano” con prove registrate contemporaneamente in FAT/video.
Geometria della gara
13,72 m dalla partenza al primo ostacolo, 9,14 m tra gli ostacoli e 14,02 m dall’ultimo ostacolo all’arrivo.
Le velocità mostrate sono velocità medie di settore, non velocità istantanee.
Limiti
Il modello target Shibayama è utilizzato soltanto nel range 12,94–14,16 s. L’Athlete Analyzer utilizza il range di proiezione Iwasaki 12,91–14,47 s.
I risultati sono riferimenti statistici e non prescrizioni tecniche individuali.