4 prestazioni Europee raccontate attraverso i numeri
SPLIT. Non chi vince, ma come
Con questa email inauguriamo SPLIT, la nuova newsletter di ilCoach dedicata all’analisi delle grandi prestazioni.
Un report quando una gara importante mette a disposizione dati ufficiali e realmente utili: split, velocitĂ medie, distribuzione della prova e confronti con i principali riferimenti.
L’obiettivo è semplice:
andare oltre il risultato finale e capire come è stata costruita la prestazione.
I report saranno realizzati esclusivamente a partire da dati verificabili. Quando un’informazione non sarà disponibile, non verrà inventata.
Le analisi saranno sviluppate con il supporto dell’intelligenza artificiale, utilizzata per organizzare i dati, effettuare calcoli e creare tabelle e grafici. L’AI sarà uno strumento di elaborazione, non la fonte dei dati.
Alcuni report saranno aperti a tutti, altri riservati ai tesserati ilCoach.net ASD, altri ancora avranno una parte gratuita e un approfondimento riservato.
Il tesseramento sostiene concretamente la produzione di questi contenuti e tutte le iniziative formative e divulgative della nostra associazione.
Tutti i report saranno salvati nella sezione "Newsletter" ordinate per cronologia di pubblicazione
Split, velocità medie e distribuzione della gara: analizziamo le prestazioni di Doualla, Succo, Philipsen e Botková.
Il tempo finale ci dice quanto velocemente è stata completata una gara.
I dati intermedi, invece, ci aiutano a capire come quella prestazione è stata costruita.
Durante i Campionati Europei Under 18 di Rieti 2026 abbiamo raccolto alcuni dati particolarmente interessanti. I risultati e le informazioni ufficiali della manifestazione sono disponibili sul portale di European Athletics.
In questa prima uscita analizziamo quattro prestazioni dei Campionati Europei Under 18 di Rieti:
- i 100 metri di Kelly Doualla;
- il 12,91 di Alessia Succo nei 100 ostacoli;
- il record europeo U18 di Eljahro Philipsen nei 110 ostacoli;
- il record europeo U18 di Linda Botková nei 400 ostacoli.
Per ogni gara osserviamo tempi parziali, velocitĂ medie e distribuzione della prestazione.
1. Kelly Doualla: l'oro europeo in numeri
Kelly Doualla ha conquistato il titolo europeo Under 18 nei 100 metri con:
11,14 s · reazione 0,116 s · vento +0,6 m/s
La sua gara presenta una struttura molto chiara:
- accelerazione progressiva;
- raggiungimento del picco di velocitĂ nella parte centrale;
- perdita relativamente contenuta negli ultimi metri.

Kelly Doualla – tabella degli split e delle velocità medie
I settori piĂą veloci sono quelli compresi tra i 40 e i 60 metri.
Doualla percorre sia il tratto 40–50 m sia il tratto 50–60 m in:
0,98 s · 10,20 m/s · 36,73 km/h
Tra i 60 e gli 80 metri la velocitĂ rimane molto stabile, mentre il calo diventa piĂą evidente soltanto negli ultimi 20 metri.

Kelly Doualla – andamento della velocità media ogni 10 metri
Il grafico evidenzia:
- una rapida crescita della velocità nei primi 30–40 metri;
- un plateau molto stabile tra 40 e 80 metri;
- una decelerazione progressiva nel finale.
Il dato più interessante non è soltanto il picco raggiunto, ma la capacità di mantenere una velocità vicina ai 10 m/s per una parte significativa della gara.
2. Alessia Succo: analisi del 12"91 in batteria
Nei 100 ostacoli Alessia Succo ha corso la batteria in:
12,91 s · reazione 0,138 s · vento +0,9 m/s
Abbiamo scelto di analizzare questa prova perché rappresenta la sua migliore prestazione nei diversi turni di gara e permette di osservare con chiarezza l’evoluzione del ritmo tra gli ostacoli.

Alessia Succo – tabella degli split e delle velocità medie
Dopo il tratto di partenza fino al primo ostacolo, Succo raggiunge rapidamente velocitĂ elevate.
Il settore più veloce è:
H3–H4 · 1,00 s · 8,50 m/s
Nella parte centrale mantiene diversi settori intorno a 8,42 m/s.
Nel finale emerge un lieve rallentamento tra gli ultimi ostacoli, seguito da un buon tratto tra il decimo ostacolo e l’arrivo.

Alessia Succo – andamento della velocità media per settore
La gara può essere letta attraverso tre fasi.
Fase iniziale
Costruzione dell’accelerazione e del ritmo fino ai primi ostacoli.
Fase intermedia
Valori molto stabili nella parte centrale della gara.
Fase finale
Perdita contenuta di velocitĂ , senza una rottura evidente del ritmo.
3. Eljahro Philpsnen: record Europeo U18 nei 110hs
Eljahro Philipsen ha corso i 110 ostacoli in:
12,96 s · reazione 0,118 s · vento +1,3 m/s
La qualitĂ della prestazione emerge soprattutto dalla regolaritĂ dei tempi tra gli ostacoli.

Eljahro Philipsen – tabella degli split e delle velocità medie
Dopo il primo ostacolo, Philipsen costruisce rapidamente il proprio ritmo.
Il settore più veloce è:
H3–H4 · 0,96 s · 9,52 m/s
Seguono numerosi intervalli estremamente regolari, quasi sempre compresi tra 0,98 e 0,99 secondi.
Il valore tecnico della prestazione risiede quindi non soltanto nel 12,96 finale, ma nella capacitĂ di mantenere una struttura molto stabile lungo quasi tutta la gara.

Eljahro Philipsen – andamento della velocità media per settore
La curva mostra:
- una fase iniziale di rapido incremento;
- una parte intermedia molto stabile;
- una fase finale in cui la velocitĂ diminuisce gradualmente, senza una rottura evidente del ritmo.
Il tratto tra il decimo ostacolo e l’arrivo presenta una distanza differente rispetto agli intervalli tra gli ostacoli e deve quindi essere interpretato separatamente.
4. Linda Botkova: record Europeo U18 nei 400hs
Linda Botková ha vinto i 400 ostacoli in:
55,19 s · reazione 0,150 s
La prestazione rappresenta il record dei campionati e la migliore prestazione europea Under 18.
Nei 400 ostacoli, oltre alla velocitĂ , diventano determinanti:
- la distribuzione dello sforzo;
- il ritmo tra gli ostacoli;
- la capacità di conservare l’efficienza tecnica sotto fatica.
Linda Botková – tabella degli split e delle velocità medie

I tempi dei settori aumentano progressivamente durante la gara.
Questo andamento non rappresenta necessariamente un peggioramento tecnico: riflette la distribuzione dello sforzo, la fatica crescente e le possibili modifiche nel numero di passi tra gli ostacoli.
Il settore più veloce è quello tra il primo e il secondo ostacolo:
H1–H2 · 4,11 s · 8,52 m/s
Da quel momento la velocitĂ media diminuisce progressivamente, ma senza un crollo improvviso.

Linda Botková – andamento della velocità media per settore
Fase iniziale
Costruzione del ritmo e della velocitĂ nei primi ostacoli.
Fase intermedia
Perdita graduale, ma ancora controllata, della velocitĂ media.
Fase finale
Aumento dei tempi di settore dovuto alla fatica, con la necessità di mantenere l’assetto tecnico e la struttura ritmica.
NOTA METODOLOGICA SUGLI SPLIT DEGLI OSTACOLI
European Athletics riporta i tempi associati ai singoli ostacoli, ma non specifica il punto esatto di rilevamento.
Nella pratica degli allenatori, gli split vengono spesso rilevati al touchdown, cioè nel momento in cui il piede riprende contatto con il terreno dopo il superamento dell’ostacolo.
In questo caso, però, il dato potrebbe riferirsi:
- al passaggio sulla linea dell’ostacolo;
- a un momento del superamento dell’ostacolo;
- al touchdown;
- a un sistema automatico di rilevamento differente.
Le velocitĂ riportate devono quindi essere considerate stime medie di settore.
Sono state calcolate dividendo la distanza regolamentare tra i riferimenti per il tempo impiegato nel relativo settore.
Non rappresentano velocitĂ massime o istantanee.
Distanze utilizzate nei calcoli
100 ostacoli femminili
- partenza–primo ostacolo: 13,00 m;
- distanza tra gli ostacoli: 8,50 m;
- decimo ostacolo–arrivo: 10,50 m.
110 ostacoli maschili
- partenza–primo ostacolo: 13,72 m;
- distanza tra gli ostacoli: 9,14 m;
- decimo ostacolo–arrivo: 14,02 m.
400 ostacoli
- partenza–primo ostacolo: 45 m;
- distanza tra gli ostacoli: 35 m;
- decimo ostacolo–arrivo: 40 m.
COSA CI RACCONTANO QUESTE QUATTRO PRESTAZIONI?
Kelly Doualla raggiunge il picco nella parte centrale dei 100 metri e conserva una velocitĂ elevata fino agli ultimi settori.
Alessia Succo costruisce rapidamente il ritmo nei 100 ostacoli e trova la propria massima efficienza tra il terzo e il quarto ostacolo.
Eljahro Philipsen impressiona soprattutto per la regolaritĂ degli intervalli centrali e per la ridotta variabilitĂ tra gli ostacoli.
Linda Botková dimostra quanto nei 400 ostacoli sia fondamentale distribuire la prestazione e conservare il ritmo sotto fatica.
IL TEMPO FINALE CI DICE QUANTO HANNO CORSO.
Gli split e le curve di velocitĂ ci aiutano a capire come hanno costruito la prestazione.
Dati di gara tratti dal portale ufficiale di European Athletics. Le velocitĂ riportate rappresentano velocitĂ medie dei singoli settori e non velocitĂ massime istantanee.
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